george w. bush

Ricordati che devi morire – 1

Il momento è duro per tutti, ma da sempre, nella storia dell’umanità, le religioni hanno dato speranza alle persone preoccupate e disperate. Il Cristianesimo, in particolare, con la figura di Gesù propone un Salvatore amorevole e pieno di compassione, così diverso dal Dio dell’Antico Testamento.
Ma in effetti volete mettere le guance da schiaffeggiare e i prossimi da amare con quei bei momenti crudeli, vendicativi e apocalittici, pieni di effetti speciali e con personaggi che paiono scritti attorno ad attoroni dell’Hollywood che fu? I tempi di crisi ripropongono esempi di comunicazione basati sul Peccato, l’Apocalisse e (forse) una Redenzione.

Qualche settimana fa, per esempio, mi è arrivata una mail che aveva come titolo: “Chiedo il ROSARIO tutto l’anno per proteggervi dal maligno“. Un uso variopinto di maiuscole e sottolineature del carattere che sarà una costante nella mail: la lettera prosegue così (sic, copio e incollo).

In tutte le apparizioni la Santissima Vergine Maria chiede la recitazione quotidiana del Santo Rosario perché l’influsso del demonio è continuo mentre la PROTEZIONE della preghiera si ESAURISCE.

Insomma, protezione permanente contro il maligno. Bisogna ricaricarsi a botte di rosario. Quando? Come? La posologia!

Come insegnava Padre Pio è necessario recitarlo tre volte  al giorno (8-15-20) per tutta la vita per conquistare e conservare  il dominio delle facoltà e la salute dell’anima. Diversamente, attraverso la GOLA, il SENSO e l’INTELLETTO satana ti trascina nel peccato fino alla demenza per infliggere gradi di morte al creato (malattie, calamità, incidenti) ed estendere il suo dominio di morte mentre tu deformi l’anima e rischia la DANNAZIONE ETERNA.

Bang! La cartuccia “Padre Pio” è stata sparata (ve lo immaginate come uno dei tre proiettili della pistola di Eddy Valiant in Roger Rabbit?), e dà orari precisi. Successivamente, l’illuminato mittente ci fa capire che digiunare, sentire (qualsiasi cosa) e pensare sono azioni dannose che portano allo sconquasso. Mi chiedo solo se la “s” di Satana sia minuscola in segno di scherno al Principe delle Tenebre. Ci si rifà comunque con quel maiuscolo grassetto finale, che pare scolpito nel marmo.

La parte successiva dell’e-mail cambia improvvisamente tono, e si fa quasi manualistica, definitoria e normativa.

Se hai un buon prete ti dirà di andare a messa ogni domenica, rispettare i comandamenti, confessarti una volta al mese, ricevere l’eucaristia e recitare, ogni giorno della vita, il SANTO ROSARIO. Diversamente prega per lui (liberarlo dall’influsso del demonio) e cercane un altro.

Fino al gran finale (che, ripeto, copio così com’è scritto):

+ Preghi + Grazie ricevi

Una specie di raccolta punti: slogan splendido.
Tuttavia la mail ha una sorta di post scriptum intitolato “Passaparola” (scritto in grassetto corsivo corpo 16, ma che ve lo dico a fare, avete inteso). Eccolo.

1) Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II sono stati uccisi da Benedetto XVI

Ullallà!

2) L’ex premier S. Berlusconi, G. Bush e la CIA sono satanisti: invocano il demonio per trascinare persone e categorie di persone a credere, pensare, desiderare e fare quello che è più comodo ai loro interessi e dominare il mondo economico, politico, scientifico e militare.

Potrebbe essere un’ottima spiegazione: più credibile delle loro…

3) La democrazia è arrivata alla FINE. La mente non genera intuizioni, pensieri e ragionamenti ma li ricevono dall’anima sotto l’influsso dello spirito. Chi invoca il demonio domina le facoltà dei peccatori e fa quello che vuole: vince le elezioni o fa salire e scendere chi vuole

Li ricevono chi? Il percorso è quindi spirito-anima-mente-intuizioni, pensieri, ragionamenti?

4) Il crollo dell’economia mondiale è legato al crollo del satanismo e sarà irreversibile. Arriveranno caos, fame e guerre. I conflitti che seguiranno porteranno alla terza guerra mondiale (Cina). Le basi militari Americane  attireranno un diluvio di fuoco sull’Europa. Parigi andrà in fiamme e della Città del Palladio non resterà pietra su pietra. Solo chi reciterà ogni giorno il Santo Rosario riuscirà ad affrontare le cose che verranno.

E qui la logica va a farsi benedire (o maledire?). I due crolli sono in relazione diretta o inversa? La terza guerra mondiale è la Cina, o ci hai già detto come va a finire? E soprattutto, perché prendersela con Vicenza?
Comunque, ricordate: 8, 15, 20. Tre volte al dì e passa la paura.
Rosario: leggere attentamente le avvertenze?

continua

The kids are alright (?)

Siccome oggi anche mia madre mi ha detto che non scrivo niente del mio viaggio sul blog, ecco qua, qualche annotazione.

La prima cosa che ho notato quando ho iniziato a girare per New York è che tutti, uomini, donne, neonati, vecchi, gialli, neri, bianchi, ricchi e poveri, sono sempre là a mangiare, ciucciare, bere, ingurgitare qualcosa. Ma con gusto, eh. Ho visto bambini di pochi mesi bere dei liquidi con dei colori assurdi, forniti dalle loro madri, che dicevano: “Ma tanto è piccolo, mica se ne accorge che sta bevendo una roba fucsia: a quell’età non vedono i colori.” Ho subito un odore tremendo di patatine alla merda (presumo) che si è sprigionato dal sedile dietro di me mentre andavo a Boston in pullman. Alle ore otto e cinquanta antimeridiane.

La seconda cosa che ho notato è che, qualsiasi cosa tu chieda da bere, ti danno la cannuccia. Caffè, the, gin tonic, coca cola. Solo quando ho chiesto del whisky in un jazz club me l’hanno dato in un bicchiere senza niente. Se no, cannuccia per tutti. E tutti succhiano come pazzi, contenti, da enormi mastelli pieni di qualsiasi cosa.

La terza cosa che ho notato è che spesso c’erano signori di cinquanta e passa anni vestiti da deficienti, con t-shirt con scritte improbabili, cappellini portati all’indietro, scarpe da ginnastica talmente colorate che se un epilettico dovesse fissarle avrebbe sicuramente una crisi, calzettoni tirati su, bandane.

Ho riflettuto, cercando di collegare tutto. Cannucce, schifezze da mangiare a tutte le ore, vestiti improbabili. E ho capito. Gli americani sono un popolo di dodicenni. A quell’età bevi tutto con la cannuccia, mangeresti patate fritte anche a colazione, cominci a fare il cretino, a diventare adulto, ad urlare, ti esalti per le donnenude (questo magari anche dopo, eh), ami il wrestling, tutto dev’essere colorato e grandissimo, videogiochi, filmazzi, moto e heavy metal ti bastano e avanzano (visto che di donnenudevere non ce ne sono a portata di mano).
Ma sei anche all’inizio della tua massima creatività, sei curioso, inizi a scrivere, suonare, conoscere l’amore, corri, ti stanchi, sudi (e per rinfrescarti, voilà, bibitone verde pisello), sei curioso, parli con la gente, sperimenti te stesso e le cose che puoi fare, senza limiti, ostacoli, vergogne e preconcetti. Senti di avere il mondo ai tuoi piedi.

Quindi, non leggete queste poche righe come una critica, non è così. A parte il fatto che, dopo meno di due settimane in due città non esattamente esemplari per gli USA, non ho abbastanza conoscenze per sputare sentenze: questa è solo un’impressione.
Il problema non è, insomma, la bambinaggine degli statunitensi (parlo in genere, poi ovviamente le eccezioni sono moltissime): quella ha fatto sì che gli USA siano comunque (stati) la fucina di cultura popolare più importante degli ultimi 100 anni. Il problema è che, ora come ora, il mondo è governato da un dodicenne. E su questo vi sfido a darmi torto.

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