Verdena – Iosonouncane – Split EP (Universal)

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Dopo gli attestati di stima, i Verdena e Iosonouncane si omaggiano pubblicamente: la band lombarda riprende due pezzi da “DIE”, Incani e i suoi pescano un brano da ciascun “Endkadenz”. L’inquietudine di “Tanca” si sposta dal sole a una luce lunare e sul mare disegnato da Incani si scatena una tempesta elettrica, preludio alla tensione che i Verdena inoculano in “Carne”, appena addolcita da una lontana chitarra acustica.

In “Diluvio” Incani si ritrova con una struttura armonica a lui congeniale e fa dell’estratto di “Endkadenz vol. 1” una creatura eterea, orbitale e mastodontica come un pianeta. Infine, rende “Identikit” una possessione, una specie di sabba inquietante e sinistro, giocando bene con densità e dinamiche e firmando il brano più “sperimentale” del lotto.

Recensione pubblicata originariamente sul numero di settembre 2016 de Il Mucchio Selvaggio