arc iris

Dagli archivi: Arc Iris – Moon Saloon

Arc Iris – Moon Saloon (Bella Union)

7,5

Jocie Adams ha una notevole immaginazione musicale: ha scritto il suo secondo lavoro in una settimana di totale isolamento, su un’isoletta senza elettricità, solo con una chitarra acustica. Eppure, come il self-titled del 2014, anche Moon Saloon è un’esplosione di colori che travalica generi e etichette, in cui archi e ottoni si intrecciano alle armonie di voci su ritmi non banali.

Il nucleo del gruppo (oltre alla Adams, Zach Tenorio Miller e Ray Belli) si incarica anche della produzione di un disco che ha una natura irrequieta e sperimentale, fatta di frequenti cambi di strutture, ritmi e arrangiamenti. Non sempre la mano è ferma, ma foss’anche solo per la pura gioia e passione che gli Arc Iris gli infondono (e c’è ben altro), quest’album va lodato.

Recensione pubblicata originariamente sul numero di settembre 2016 de Il Mucchio Selvaggio

Di |2026-01-08T15:23:22+01:0019 Agosto 2026|Categorie: I'm Happy Just To Dance With You, Tomorrow Never Knows|Tag: , , , , |Commenti disabilitati su Dagli archivi: Arc Iris – Moon Saloon

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Arc Iris – Arc Iris (Anti-), 1 aprile 2014

8

Nel curriculum di Jocie Adams spicca, quasi più della militanza nei Low Anthem, un periodo passato alla NASA come ricercatrice: è il lato inaspettato, bizzarro, ma allo stesso tempo “serio” nella biografia di un’ottima musicista. C’è una sorta di corrispettivo di tutto ciò nel debutto solista a nome Arc Iris: si stende sulle undici tracce del disco, portando l’ascoltatore per mano in un viaggio in cui c’è una vera sorpresa ad ogni passo. Jocie mischia rock, jazz, folk, country, ma evita pasticci, barocchismi e virtuosismi, non forza la mano pur non disdegnando arrangiamenti complessi (basati principalmente su archi, fiati, armonie vocali e pianoforte) e richiami colti (uno su tutti, la musica da cabaret). Traccia la strada mentre la percorre e il paesaggio coloratissimo che si snoda canzone dopo canzone davanti ai nostri occhi muta di continuo, rivelando scorci inaspettati che fanno sobbalzare il cuore.

Arc Iris si muove avanti e indietro nel tempo e non ha paura di fare seguire l’ambiziosa “suite” in due parti “Honor of the Rainbows” da “Powder Train”, una canzone sulla cocaina (sic) che sembra provenire da un’altra epoca. Ma non c’è passatismo nell’album, né fastidiose strizzatine d’occhio: Jocie Adams, se ci dà di gomito, è per farci salire su una giostra. Un consiglio? Lasciatevi andare, il divertimento è assicurato.

Recensione pubblicata originariamente sul numero di maggio 2014 de Il Mucchio Selvaggio

Di |2024-05-12T15:03:12+02:001 Aprile 2024|Categorie: I'm Happy Just To Dance With You, Tomorrow Never Knows|Tag: , , , , , |Commenti disabilitati su Dagli archivi: Arc Iris – ST
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