Francesco Locane

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Tutti i NIN minuto per minuto

Dopo il Golden Globe, ora Trent Reznor e Atticus Ross concorrono per l’Oscar come migliore colonna sonora. Qui si giubila solo all’idea, e nel frattempo segnalo un sito che è l’ulteriore conferma che la comunità di fan intorno ai NIN è calorosa, numerosa e tecnologicamente avanzata.
In Reflecting the Chrome ci sono centinaia di live dei NIN dal primo all’ultimo tour.
Da scaricare gratis, ovviamente.
E il giubilo aumenta.

Di |2011-01-27T08:00:00+01:0027 Gennaio 2011|Categorie: I'm Happy Just To Dance With You|Tag: , , , , , , , , , , |Commenti disabilitati su Tutti i NIN minuto per minuto

Correlazioni

Ieri ho cenato di corsa. Mangio quasi sempre di corsa, in questi giorni densissimi. Per fare prima ho riscaldato l’acqua della pasta nel bollitore. Quando questo ha iniziato a fischiare, ho spento il gas e versato l’acqua bollente in una pentola. Poi ho posato il bollitore che, dopo poco, ha emesso del vapore. Mi pareva che anche lui sbuffasse, esausto.

Di |2011-01-26T08:00:00+01:0026 Gennaio 2011|Categorie: I Me Mine|Tag: , , , |2 Commenti

Personae

Quando ho letto la notizia che nel PdL circola l’ideuzza di abbassare il limite della maggiore età, sono stato scosso da un brivido. Poi ho riso, istericamente. Poi mi sono ripreso e ho capito.

Ha ragione lui: la gente è invidiosa, tutti vorremmo essere come lui, soprattutto chi non sta bene. Perché lui ci sta benissimo, in questo Paese: sta facendo dell’Italia il posto adatto per lui (ad personam, no?), non importa se ci sono altri cinquanta milioni di individui. Berlusconi non sta trattando lo Stato come un’azienda (vi ricordate il 1994? “Se è così bravo con le sue attività, lasciamolo fare!”), ma come il suo salotto da arredare. Non importa se quella stanza dovranno viverla altre persone: a lui piace che in tal angolo ci sia un caminetto di marmo nero con rifiniture in oro e radica? Così è. Punto. E di queste finezze d’arredo stiamo parlando, perché Berlusconi ha i gusti di un cafone arricchito. La maschera (dramatis persona) è caduta in terra, ma la rappresentazione non si ferma comunque, anche se l’attore principale esce dal ruolo. Perché? Questo è il nostro problema, tanto quanto l’ormai palese delirio (inteso in termini medici) è il suo.

Di |2011-01-25T08:00:00+01:0025 Gennaio 2011|Categorie: Taxman|Tag: , , , , , , , |Commenti disabilitati su Personae

Eloquenza politica

Anna Bredice, giornalista di Popolare Network, fa una domanda a Bossi. E lui risponde in maniera onomatopeica.
Abbiamo la certezza che la pernacchia che sentite sotto sia stata fatta con la bocca: non vi è quindi alcuno spazio per una citazione dantesca. (Ecco qua).

 

(Grazie ai colleghi di PopNet)

Di |2021-09-06T10:22:29+02:0021 Gennaio 2011|Categorie: Taxman, Things We Said Today|Tag: , , , |Commenti disabilitati su Eloquenza politica

Troie

Mercoledì ero sull’autobus che mi riportava a casa, quando è salito dalle porte centrali un uomo piuttosto basso e molto grasso. Aveva due stampelle e un oggetto che era una via di mezzo tra un trolley e un carrellino per la spesa. Con estrema fatica si è arrampicato sul pianale dell’autobus ed è avanzato, spingendo se stesso con le stampelle e il carrellino.
Mi sono offerto di aiutarlo e almeno ho trascinato io il carrellino per un metro fino alle prossimità del sedile che l’uomo stava per conquistare. Ovviamente, non appena si è seduto, mi ha iniziato a raccontare la sua storia, dopo avermi ringraziato ed essersi lamentato che non lo aiuta nessuno.
“Mi hanno preso sulle strisce e mi hanno ridotto così. Le placche, con le placche sono tornato a casa. Il dottore mi ha detto Si riprenderà, ma…” e ha concluso la frase con un eloquente gesto dell’ombrello. “E i dolori, di notte… Da piangere”, ha aggiunto sbuffando rabbioso e lisciandosi i pantaloni sformati.
Io annuivo.
“E poi le troie con gli stronzi nel carrello…”
Io ho fatto una faccia a punto di domanda.
“Quelle che salgono con lo stronzo nel carrello e non ti fanno passare”
Inizio a capire: mamma con passeggino. Possibile?
“Una volta ero con questa troia con lo stronzo nel carrello e vedeva che dovevo scendere, ma…”
“Non c’è bisogno di chiamarle troie”, ho detto.
Le teste degli altri passeggeri si sono voltate, come se fosse venuto un suono da una fonte inattesa, come se una pietra avesse deciso di mettersi a fischiettare di punto in bianco. Anche l’uomo ha espresso dello smarrimento.
“Le troie”, ha ribadito con minor convinzione. “Le… Io, insomma…”. Poi si è ripreso. “Le troie!”
“Sì, ma non c’è bisogno di chiamarle troie. Nessuno dev’essere chiamato in quel modo”, ho ripetuto.
In quel momento un’altra voce si introduce nella conversazione. Io non faccio in tempo a girarmi che sento qualcuno dire: “Ma sì, lo dice per… nervosismo”.
È una donna che parla.
“Sì, ma…”
“Per nervosismo, così”, ribatte lei un po’ debolmente.
Il pensiero e le parole giuste sono arrivate troppo tardi, e quindi non ho detto: “E speriamo che lei non lo incontri mai in un momento di nervosismo, anche se mi sembra pronta a giustificare un uomo che le dà della troia.” Inteso con o senza stronzo nel carrello.

Di |2011-01-21T08:00:00+01:0021 Gennaio 2011|Categorie: I've Just Seen A Face|Tag: , , , |Commenti disabilitati su Troie

Tornare a ballare e fare i diggei

Ne è passato di tempo, da quella serata di luglio, il cui resoconto è stato molto apprezzato e commentato. Ma domani sera torno a mettere un po’ di dischi. Sarà mia compagna la coconduttrice di Maps, la cara Eleonora. Volete vedere che faccia abbiamo? Volete sputarci forte? Cogliete l’occasione di farlo e di vedere dal vivo Uochi Toki e Bachi da Pietra.

Il tutto al Locomotiv Club, domani sera.

Di |2011-01-20T08:00:00+01:0020 Gennaio 2011|Categorie: Eight Days A Week|Tag: , , , , , |2 Commenti

Tornare a leggere e a scrivere

È un po’ che non si parla, da queste parti, della mia scrittura e di conseguenza delle mie eventuali letture in giro per il mondo. Be’, si ricomincia. I giovini della Casa Lettrice Malicuvata, infatti, hanno scelto un mio racconto per il loro prossimo Annuario (ne vedete la copertina in anteprima, ma non è ancora pronto fisicamente). Per presentarlo, domani da Zammù, in via Saragozza 32/a, a Bologna, dalle 2130 in poi c’è Circus delire: attraverso passaggi di periferie, con letture da Racconti di periferie (l’antologia di Malicuvata del 2010) e Attraverso passaggi (di cui vi ho parlato sopra).

Insomma, siateci domani. Insieme a me Simone Rossi, Dario Falconi, Alfio Génitron, Marta Casarini, Elena Marinelli, Chiara Reali.

Residui di Liverpool

È uscito il nuovo numero di Jam, una rivista mensile di musica ben fatta e scevra da entusiasmi dell’ultimo minuto per una o l’altra band a caso. Nelle prime pagine c’è un mio pezzo, con tanto di foto, del concerto in memoria di John Lennon: insomma, il motivo originario per cui sono andato a Liverpool lo scorso mese.
Se volete, l’articolo è qua.
Se invece vi siete persi il resoconto liverpudlian, ecco le tre comode puntate.

Di |2011-01-18T08:00:00+01:0018 Gennaio 2011|Categorie: Eight Days A Week, I'm Happy Just To Dance With You, Tomorrow Never Knows|Tag: , , , |Commenti disabilitati su Residui di Liverpool
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