Attraverso passaggi da Malazeni

Continua il “tour” (uh!) di “L’ultimo battito”, il racconto scritto per una serata a Modena di un po’ di tempo fa, musicato da Egle Sommacal e, infine, inserito in Attraverso passaggi, un annuario di Malicuvata.
Questa sera intorno alle 18 lo presentiamo, insieme agli altri racconti del volume, da Malazeni, in via Mascarella 84/d, qui a Bologna.
Come al solito, se vi va, passate. Se no, trovate tutto il meritevole volume in download gratuito sul sito di Malicuvata.
Però ci divertiamo di più se passate e scaricate il libro.

Attraverso passaggi alla libreria Golconda

Vi ho parlato altre volte de “L’ultimo battito”, il racconto scritto per una serata a Modena di un po’ di tempo fa, musicato da Egle Sommacal e, infine, inserito in Attraverso passaggi, un annuario di Malicuvata.
Be’, questa sera alle 1830 (puntuali!) lo presentiamo alla libreria Golconda, a Bologna, in via Nosadella. In programma chiacchiere e letture, senza eccessive lungaggini e pesantezze.
Se vi va, passate. Se no, trovate tutto il meritevole volume in download gratuito sul sito di Malicuvata.

Tre dei miei fantasmi

I reading, accidenti. Sembra una cosa facile, scegliere dei brani da leggere: se si ha a cuore l’essere umano (in forma di pubblico del reading stesso) e la sua sopravvivenza, be’, non è cosa semplice. Quando, quindi, Malicuvata mi ha chiesto di metterne in piedi uno, io mi sono trovato in difficoltà. I miei padrini Egle e Gianluca non erano disponibili, e quindi… (Riceviamo e pubblichiamo)


Tre dei miei fantasmi
nasce dalla musica, o meglio, dalla mancanza di musica che volevo avere con me per questa mezz’oretta di letture. I musicisti che mi hanno accompagnato finora nei reading erano occupati: l’ho scoperto proprio mentre riascoltavo Ghosts I-IV, la monumentale opera strumentale di Trent Reznor, forse la cosa più vicina all’ultima premiatissima colonna sonora per The Social Network che Reznor ha scritto con Atticus Ross. Ho pensato che quella poteva essere la musica giusta per la lettura. Quindi ho scelto tre dei miei racconti che, in qualche modo, parlassero di fantasmi, sebbene non nel senso classico del termine. “Il biglietto” e “La guerra in cucina” sono stati ripubblicati recentemente nella mia ultima raccolta di racconti. “La rottura del ghiaccio sottile”, invece, ha visto la luce in un’antologia edita da Manni e credo sia la prima volta che viene letto in pubblico.
Domani sera allo Zammù, via Saragozza 32, Bologna, dalle 2130. Essiateci, se vi va.

Tornare a leggere e a scrivere

È un po’ che non si parla, da queste parti, della mia scrittura e di conseguenza delle mie eventuali letture in giro per il mondo. Be’, si ricomincia. I giovini della Casa Lettrice Malicuvata, infatti, hanno scelto un mio racconto per il loro prossimo Annuario (ne vedete la copertina in anteprima, ma non è ancora pronto fisicamente). Per presentarlo, domani da Zammù, in via Saragozza 32/a, a Bologna, dalle 2130 in poi c’è Circus delire: attraverso passaggi di periferie, con letture da Racconti di periferie (l’antologia di Malicuvata del 2010) e Attraverso passaggi (di cui vi ho parlato sopra).

Insomma, siateci domani. Insieme a me Simone Rossi, Dario Falconi, Alfio Génitron, Marta Casarini, Elena Marinelli, Chiara Reali.

Tre racconti, due persone, un vino

Amiche e amici, si replica: come già accadde più di otto mesi fa, martedì 19, domani, alle sette di sera, Egle Sommacal ed io vi proponiamo un reading musicale. Il luogo è l’Osteria Il Rovescio, in via Pietralata 75/A, a Bologna: su musiche originali di Egle, leggerò un paio di cosine, due estratti da racconti presenti nella raccolta La guerra in cucina e un racconto inedito. In abbinamento, un vino.

Per saperne di più, cliccate sulla locandina, che magicamente si magnificherà, e andate sul sito di Scritti Erranti, che organizza la rassegna che si apre proprio martedì. Accorrete!

Forse mi hanno pure imparato a scrivere?

Ebbene sì, amici: c’è un’altra presentazione di La guerra in cucina in arrivo. Questa volta, per non essere noiosi e ripetitivi, l’appuntamento volendo è anche mangereccio, quindi in tema (apparentemente) con il titolo della mia raccolta di racconti.
Martedì 2 febbraio, infatti, sarò al Posto di via Massarenti, insieme a Egle Sommacal, che ha scritto delle musiche apposta per i miei scritti (quale onore), com’era già successo a metà dicembre. Potete o cenare lì al Posto, e si magna bene, e poi stare lì per le chiacchiere sul libro e le letture musicali, oppure arrivare direttamente verso le 22, mangiati, come si dice, e godervi solo la seconda parte della serata.
Altri dettagli qua.

Menomale che mi hanno imparato a leggere

Sullo scrivere, ne saprete tra poco (sì, presento ancora il libro in giro). Ma sul leggere, be’, potete fare un salto stasera alle 21 in via Capo di Lucca 12a a Bologna. È il nuovo appuntamento con Cenè. Praticamente si cena a tema mentre si ascoltano letture: e il tema è il nero.
Quindi io leggerò brani tratti da Blackout di Gianluca Morozzi, e dal suo prossimo romanzo Cicatrici, mentre Barbara Maccagni leggerà brani tratti da Sei caffè e dal nuovo romanzo del mio compagno di collana editoriale Paolo Alberti.
Nel mezzo, si magna. Speriamo di reggere fino alla fine.

Che afa fa

Bob Bazzano, broker immobiliare. No, non è Morozzi.

Non aggiorno, non scrivo, non faccio un accidente, apparentemente. In realtà raccontare sul blog degli scatoloni che preparo e della stanchezza orrenda che sento addosso di continuo è poco significativo.
Stasera, però, leggo. Sarò – come ormai accade spesso – l’alter ego vociante di Gianluca Morozzi, che, è noto, sa scrivere, ma preferisce delegare la lettura delle sue opere a me. L’evento si chiama Afa Reading Festival, e si svolge a Bazzano, vicino Bologna, stasera alle 2130 in Piazza Garibaldi.

Io leggo.
Morozzi suona la chitarra.
Prima (o dopo) ci hanno promesso una cena. A noi due.
Fatevi riconoscere, se ci siete. Vi giuro che non vi recluto a tradimento per il trasloco che mi aspetta domani mattina.

Update. Pare che leggerò anche qualcosa di mio. Scelto da Morozzi. Forse addirittura un racconto hot. Pensate un po’.

Di |2006-06-16T11:57:00+02:0016 Giugno 2006|Categorie: Eight Days A Week|Tag: , , , |4 Commenti
Torna in cima