We need to talk
Ho visto di recente The Gates, sfortunata (e abbastanza scarsa) serie orrorifica della ABC. Durante tutti e tredici gli episodi, mi sono reso conto che il vero problema della cittadina-fortezza-che-nasconde-molti-segreti è che hanno bisogno di parlare. Moltissimo.
Ho costruito, quindi, questo video con le prove di quello che dico.
Da quando mi sono trasferito in questo appartamento, ho pensato che avrei avuto bisogno subito di alcune cose direttamente da casa dei miei, per sentirmi davvero a posto. Sono arrivato qua nel giugno 2006. Ad agosto è arrivato il mio pianoforte. Ma subito dopo è stata la volta di
In search of…
Si comprende, quindi, che ciò che interessa a Jackson è l’indagine sull’uomo: forse per questo è uso mettere in ogni sua mostra uno scatto che lo raffigura cadavere, con una didascalia che reca l’età a cui è avvenuto il decesso, cioè quella della mostra stessa. Questo levarsi di torno può essere visto come un fare tabula rasa per ricominciare, ma anche come un modo per mettersi da parte, per osservare meglio l’uomo eliminando l’impiccio di rischiare di confondere osservato con osservante.