La linea sottile
Quando ci sentiamo al telefono, F. e io parliamo spesso di lavoro. Abbiamo lavorato per molto tempo insieme, poi, come capita, le nostre strade si sono divise: F. se n’è andato da Bologna per una bella opportunità lavorativa che, purtroppo, è scomparsa in maniera disgustosa da un giorno all’altro. Ci siamo trovati, quindi, a parlare di quel mondo magmatico del precariato culturale al quale apparteniamo.
Spesso, purtroppo, nelle nostre telefonate si narra di comportamenti pessimi, meschini o irrispettosi di chi offre lavoro: talvolta, poi, queste pessime maniere caratterizzano anche persone che, sulla carta, dovrebbero essere contro questo modo di porsi, se non altro perché pubblicamente lo attaccano.
E allora, ancora una volta, mi chiedo dove stia questa linea sottile, ma inequivocabilmente esistente, della coerenza e soprattutto quando e perché la si passa.
Che io possa cadere in miseria, pur di continuare (come davvero cerco sempre di fare con tutte le mie forze) a comportarmi in maniera gentile e onesta con tutti quelli con cui ho a che fare, ogni giorno, al lavoro e nella vita.
Vedo avvicinarsi le vacanze, ma con gioia mi accingo, questo pomeriggio, all’ultima settimana di conduzione del 

E quindi tra oggi e domani i muratori che mi hanno “accompagnato” negli ultimi quaranta giorni (numero quaresimale, me ne rendo conto solo oggi) dovrebbero levare le impalcature dal pozzo luce su cui si affacciano quattro quinti delle finestre di casa mia. Ieri li ho aiutati a rimettere a posto gli scuri e ho scambiato due chiacchiere con loro.
Scomodo il bestseller di Erich Fromm per raccontarvi di una mail arrivata non direttamente alla mia casella, ma giratami dall’amico Capra dei
Before la rivolta Libia e attacco della NATO sulla Libia il nostro cliente il generale di brigata Al-Ali Atallah abgari, Aiuti vicino a Muammar Gheddafi, che è anche un uomo d’affari fatto una serie di deposito vincolato per 18 mesi di calendario, con un valore di trenta milioni di dollari Stato Uniti (20.000.000,00 euro) solo nel mio ramo. Alla scadenza è stato inviato alcune comunicazioni a lui, anche durante la guerra. succedendo ora in Libia.
E ha anche confidato in me l’ultima volta che Wasat mio ufficio che nessuno tranne me sapeva del suo deposito nella mia Bank.
In questo contesto, il mio suggerimento per voi è che io vi piace come aforeigner di presentarsi come il parente più prossimo toBrigadier generale Ali Al-Atallah abgari in modo che si sarà in grado di ricevere i suoi fondi.
È quello che ci vorrebbe in questi giorni, anche nella rassegna