Nuovi metodi per dimenticare l’Alice di Tim Burton
Scoprire per puro caso un film per la televisione del 1966, diretto da Jonathan Miller, con Peter Sellers e Alan Bennett.
Una puntata di “The Wednesday Plays”, serie che andava in onda sulla BBC ogni mercoledì, nella seconda metà degli anni ’60. Questa versione di Alice è realmente impregnata di quell’epoca: musica indiana (composta da Ravi Shankar, mica uno a caso), richiami al cinema europeo d’autore e uno stralunato umorismo che diventa l’ennesimo semino dal quale è nata la pianta dei Monty Python.
Scusate la metafora.
Insomma, se lo volete vedere per intero è qua.
Leggo dal
Io, che penso di essere immune da processi di rimozione, ho continue prove che ciò non è vero. Non stiamo parlando di grossi traumi, ma di rotture di palle perpetuate per mesi, sia chiaro. Cose noiose e invadenti di cui mi ero completamente dimenticato. Come Clippy, una delle creazioni più inutili e noiose nella storia del software: e pensate che era stata creata per aiutare l’utente.
Sì, è una mongolfiera. No, probabilmente la bandiera è francese.
Da quando mi sono trasferito in questo appartamento, ho pensato che avrei avuto bisogno subito di alcune cose direttamente da casa dei miei, per sentirmi davvero a posto. Sono arrivato qua nel giugno 2006. Ad agosto è arrivato il mio pianoforte. Ma subito dopo è stata la volta di
Quel libro dalla copertina nera era nella mia libreria da quattro anni: stava lì, mi fissava col suo dorso nero e le scritte bianche: 