Titoli e personaggi
Una settimana che non scrivo qui, me ne rendo conto solo ora. Sono stanco, care e cari, e ho il cervello in pappa. L’unico pensiero che ho avuto, in questa settimana densa di primarie e altri eventi mondani, è che sarebbe bello scrivere le avventure di Tacito Assenzio, un silenzioso storico maudit dell’epoca che fu, farlo vivere tra cronache storiche e viaggi drogati, raccontare della sua grande opera “Gli annali del male”, cose così.
Sarebbe anche bello che esistesse qualcosa dal titolo: “L’uomo col pene più piccolo del mondo e l’addetta al microscopio elettronico che l’amava.”
Beh, esiste.








La cosa più difficile, tornato a casa, è dover scegliere altro rispetto a che panino mangiare per pranzo, cena, colazione, merenda e che film vedere. E’ anche difficile rendersi conto che la vita qua necessita più del chilometro quadro calpestato ogni santo giorno al Lido. E’ anche difficile resistere alla tentazione di mettersi un pass al collo, uno qualsiasi, prima di uscire, per entrare qua o là.
1. Arrivare al Lido e vedere subito David Cronenberg seguito da alcune ragazzine che sventolano un cartello su cui c’è scritto: “Mr Cronenberg, thank you for Spider, the best film in the world”. Penso che, allora, il cinema ha ancora qualche speranza.
3. La sigla animata del festival, ironica, divertente e ritmata: e per fortuna, considerando che è la cosa che si vede ogni giorno, più volte al giorno, sempre.
sosia, ma in fondo, chi se ne importa.
dopo avere visto l’orrendo film di cui era protagonista, Backstage.