Avrei voluto scrivervi…
… della semplice felicità di trovare un bellissimo numero di Uncut in edicola, con uno speciale su John Lennon e un cd delle conferenze stampa dei Beatles in allegato (oh, come si chiama questo blog? Ecco, i segni della malattia sono ben evidenti). O della gioia di avere tra le mie mani il numero di Storie con alcuni inediti di Carver (che per me sono come se fossero degli inediti dei Beatles).
Poi sono passato dal blog di Gago dove ho visto un post su una cosa incredibile. Sì, La canzone del Riformista.
E la voglia di scrivere mi è decisamente passata.





La cosa più difficile, tornato a casa, è dover scegliere altro rispetto a che panino mangiare per pranzo, cena, colazione, merenda e che film vedere. E’ anche difficile rendersi conto che la vita qua necessita più del chilometro quadro calpestato ogni santo giorno al Lido. E’ anche difficile resistere alla tentazione di mettersi un pass al collo, uno qualsiasi, prima di uscire, per entrare qua o là.
1. Arrivare al Lido e vedere subito David Cronenberg seguito da alcune ragazzine che sventolano un cartello su cui c’è scritto: “Mr Cronenberg, thank you for Spider, the best film in the world”. Penso che, allora, il cinema ha ancora qualche speranza.
3. La sigla animata del festival, ironica, divertente e ritmata: e per fortuna, considerando che è la cosa che si vede ogni giorno, più volte al giorno, sempre.
sosia, ma in fondo, chi se ne importa.
dopo avere visto l’orrendo film di cui era protagonista, Backstage.
