Francesco Locane

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31 anni fa

Lo sapete tutti dell’orrore di ciò che è successo in quel 2 agosto 1980 e in tutti i giorni successivi fino ad oggi, ricolmi di bugie, insabbiamenti, depistaggi. Io mi ricordo benissimo di quando i miei genitori mi raccontarono perché quell’orologio era fermo e cos’era quello squarcio nel muro.

Non saperlo prima, ma impararlo là, nel luogo in cui tutto era avvenuto, ha fatto sì che ogni volta, ogni singola volta che ho messo piede in Piazza Medaglie d’Oro abbia pensato a quel giorno. Anche questo è non dimenticare: credo che talvolta la memoria sia un fardello faticoso, quotidiano e insostituibile. E la stiamo perdendo.

Di |2024-05-14T18:07:46+02:002 Agosto 2011|Categorie: Glass Onion, Taxman|Tag: , , , , |0 Commenti

Ladies and gentlemen, rock’n’roll

Pare incredibile, ma esattamente 30 anni fa iniziava le trasmissioni MTV. Si sa che il primo video trasmesso fu “Video Killed the Radio Stars” dei Buggles, ma le prime vere immagini sono state queste.

Capito? Rock’n’roll. Trent’anni dopo, mi pare che MTV sia morta, ma ne vorrei conferma. La guardate? Che guardate? Che c’è su MTV? Lo fanno il rock’n’roll? A rileggere la storia di come e quando MTV è stata portata in Italia, ben prima della nascita della sua branca italiana, ci si commuove: qua si parla di Tele+, di ReteA, di Telemontecarlo. Lacrime. Ed è forse questa sequela di nomi, più che l’anniversario di oggi, che mi fa pensare davvero di avere vissuto con coscienza un’altra era culturale e tecnologica. Mi ricordo lo stare in attesa dei video per poi registrarli su VHS. Lo stare in piedi per vederli, nella fascia da mezzanotte alle 2. Andare a scuola e vantarsi delle clip catturate, come farebbe un cacciatore di farfalle.

Giovanissimi all’ascolto, fidatevi: era una rottura di palle, le videocassette facevano schifo, pesavano e ingombravano assaje. YouTube è molto, ma molto meglio. Un po’ come comprare (quasi gratis) “Farfalle da collezione” in edicola, invece che inseguirle nei boschi.

Nota: nessuna farfalla è stata ferita o uccisa per scrivere questo post. L’autore del blog disapprova la caccia alle farfalle e le collezioni da edicola.

Circondato dai Massimo Volume

Il caso ha voluto che due dei quattro Massimo Volume (che suonano domani all’HanaBi a Marina di Ravenna) saranno intorno a me oggi.

Questo pomeriggio dalle 1530, nell’ambito delle “Prestigiose co-conduzioni femminili dell’ultima settimana della quarta stagione di Maps”, sarà con me ai microfoni Vittoria Burattini, la batterista della band.

Questa sera, invece, metto i dischi (insieme a Enzo “aggiusta i medi” Polaroid) al Bolognetti on the Rocks dopo il concerto di Egle Sommacal, uno dei due chitarristi dei Massimo Volume.

Ascoltate, venite, ballate.

La linea sottile

Quando ci sentiamo al telefono, F. e io parliamo spesso di lavoro. Abbiamo lavorato per molto tempo insieme, poi, come capita, le nostre strade si sono divise: F. se n’è andato da Bologna per una bella opportunità lavorativa che, purtroppo, è scomparsa in maniera disgustosa da un giorno all’altro. Ci siamo trovati, quindi, a parlare di quel mondo magmatico del precariato culturale al quale apparteniamo.

Spesso, purtroppo, nelle nostre telefonate si narra di comportamenti pessimi, meschini o irrispettosi di chi offre lavoro: talvolta, poi, queste pessime maniere caratterizzano anche persone che, sulla carta, dovrebbero essere contro questo modo di porsi, se non altro perché pubblicamente lo attaccano.

E allora, ancora una volta, mi chiedo dove stia questa linea sottile, ma inequivocabilmente esistente, della coerenza e soprattutto quando e perché la si passa.

Che io possa cadere in miseria, pur di continuare (come davvero cerco sempre di fare con tutte le mie forze) a comportarmi in maniera gentile e onesta con tutti quelli con cui ho a che fare, ogni giorno, al lavoro e nella vita.

Di |2024-05-26T17:27:39+02:0026 Luglio 2011|Categorie: I Me Mine, We Can Work It Out|Tag: , , , |1 Commento

L’ultima settimana di Maps!

live at maps vol. 4Vedo avvicinarsi le vacanze, ma con gioia mi accingo, questo pomeriggio, all’ultima settimana di conduzione del programmino. Una settimana particolare perché ogni giorno avrò accanto a me una VIP in co-conduzione (i primi nomi? Grazia Verasani, Beatrice Antolini e Angela Baraldi), ma anche perché oggi esce Live@Maps – vol. 4, la raccolta dei live che si sono svolti da settembre all’altro giorno nei nostri studi.
Trovate tutte le informazioni qua.

Scaricate le quarantotto canzoni, è tutto gratis!

Glory

Il bel blog musicale Any Major Dude with Half an Heart ha pubblicato un post con alcuni brani (da scaricare) che ben rappresentano l’anno 1979.

Tra le varie “Cuba” e “I Was Made for Loving You” compare anche Umberto Tozzi e la sua “Gloria”, descritta come vedete in alto. Lodevole la “partigianeria” per la versione originale e la sostituzione “sole” a “mandolino” nel binomio che comprende la sempre valida pizza (“Margharita”).

Da applauso, però, è il modo in cui l’autore del blog sente il verso “Manchi tu nell’aria”: lo fa diventare quasi il titolo di una canzone dei Pixies.

Ridimensionamenti


Letizia Moratti ha perso le elezioni. Che notizia, eh? Tuttavia, andando sul suo sito, che ha l’aspetto di una casa evacuata, si può notare quanto la sconfitta abbia fiaccato le ambizioni di Letizia.

Come potete leggere qua sopra, infatti, Letizia dice di volere servire il suo “paese”. L’ex Ministro dell’Istruzione (o come accidenti si chiamava il suo dicastero all’epoca) ignora che, quando il sostantivo paese è riferito a una nazione, è preferibile scriverlo in maiuscolo: Paese. Non sappiamo se ignori anche che “sindaco di Milano” si può scrivere con la minuscola, proprio perché è specificata la città. Ma forse se l’è messa da sola, quella “S”, vezzosa come un brutto cappellino.

Comunque: alla fine ci dispiace per gli abitanti del borghetto che Letizia andrà a servire. Coraggio.

Di |2024-05-26T17:36:52+02:0021 Luglio 2011|Categorie: Taxman, The Word|Tag: , , , |1 Commento

Muratori

E quindi tra oggi e domani i muratori che mi hanno “accompagnato” negli ultimi quaranta giorni (numero quaresimale, me ne rendo conto solo oggi) dovrebbero levare le impalcature dal pozzo luce su cui si affacciano quattro quinti delle finestre di casa mia. Ieri li ho aiutati a rimettere a posto gli scuri e ho scambiato due chiacchiere con loro.

Avrei voluto chiedere come mai cantassero dei medley straordinari che iniziavano con “Dammi una lametta” della Rettore e si concludevano con “Hanno ucciso l’uomo ragno” con, però, il testo cambiato per cui qualcuno alla fine subiva una sodomia.

Avrei voluto chiedere quanto guardassero in casa d’altri o se era talmente normale nel loro lavoro avere accesso all’intimità altrui che non ci facevano neanche più caso.

Invece ho chiesto da che parte della Sicilia provenissero: dall’accento mi sembrava Palermo o dintorni. “Siete tutti siciliani…”, ho cominciato, prendendola larga. Stavo per continuare, ipotizzando la provincia capoluogo dell’isola come luogo, ma l’uomo al quale mi rivolgevo mi ha “parlato sopra”: “Tutti siciliani siamo. Tutti parenti, cognati, cugini…”.

Poi qualcuno l’ha richiamato giù, mi ha salutato con un gesto e si è calato lungo una scaletta di ferro.
Rimarrò col dubbio: un’uscita di scena tale vale più di qualsiasi curiosità nozionistico dialettale.

Di |2024-05-26T17:40:52+02:0020 Luglio 2011|Categorie: I've Just Seen A Face|Tag: , , , , |2 Commenti

Ho decisamente bisogno di una pausa

E la prova è che l’altro giorno ho preso in mano l’ultimo numero di “Jam”, l’ho sfogliato, e mi sono ricordato solo vedendo la mia firma in fondo a un pezzo che era uscita la recensione del concerto dei Black Heart Procession a cui ho assistito a fine maggio.

Come al solito, potete comprare il giornale o leggere a scrocco l’articolo cliccando sull’immagine sopra. Ma comprate “Jam”, che è bello, su.

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