Francesco Locane

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Ferie d’agosto

E, come da diversi anni a questa parte, anche io me ne vado in vacanza ad agosto. Gas e acqua spenti, allarme inserito, valigia pronta, libri e film scelti. Si va nell’antica Lesina, provando a fare una capatina anche a Zara, Spalato, Dubrovnik e Mostar. Ma soprattutto si spegne quasi tutto per un po’.

Come al solito, il blog festeggia il suo ottavo compleanno tra una decina di giorni, in contumacia: gli auguri sono graditi, regali e torte anche, ma al mio ritorno su queste pagine. Tra un po’. Senza fretta, né date precise.

Buone vacanze a tutti!

Di |2024-05-14T18:00:20+02:005 Agosto 2011|Categorie: I Me Mine|Tag: , , , , , , |2 Commenti

Il vero ultimo giorno di lavoro

Lo so, lo so: mettere i dischi è qualcosa di talmente divertente che chiamarlo lavoro è esagerato. Però rientra in quelle categorie di attività legate a orari, obblighi e comportamenti che è assimilabile a un lavoro.
Quindi, dopo l’ultima giornata di lavoro-della-mattina il 28, l’ultima puntata di Maps del 29, l’ultima puntata di Pigiama Party del 31, eccoci all’ultimo dj-set della stagione. Insieme al prode Michele Restuccia, sempre nel quadriportico felsineo di Vicolo Bolognetti, stasera avrò l’onore e il piacere di muovere gli astanti restanti dopo il concerto di The Thermals e Polvo. I Polvo. E chi se li ricordava più?
Danze dionisiache per dire “benvenute” alle vacanze. Aspettovi.

Di |2024-05-14T18:02:21+02:004 Agosto 2011|Categorie: Eight Days A Week, I Me Mine, Things We Said Today, We Can Work It Out|Tag: , , , , , , , , , |Commenti disabilitati su Il vero ultimo giorno di lavoro

Pimp My Life

Mi parlano spesso di RealTime, uno dei canali che va per la maggiore. Quando mi descrivono i programmi che la rete trasmette, vengo a conoscenza di show in cui, ad esempio uno arriva e ti sistema casa. O ti sistema la famiglia. O il cane. O la cucina. O potenzia il tuo salone da parrucchiera.

Insomma: molti “soggetti” di questi programmi si possono riassumere con il modello archetipico di “Pimp My Ride”, programma targato MTV, dove c’era uno che prendeva la tua quattroruote scassatina e te la faceva diventare un’auto da tamarro patentato (è il caso di dirlo), dalle sospensioni iperboliche e dai colori fiammeggianti.

Un “di più” barocco, sfrontato e identificabile nell’idea di “massimo ottenibile” che molti degli spettatori a cui il programma era indirizzato (per lo più giovani poco colti appartenenti a minoranze o a un “white trash” solo un po’ più qualificato) condividevano.

Ora l’idea si allarga e si trasmette a tutti i lati della vita: “Pimp My Life”, appunto. Mi pare che, alla base di questo, ci sia, come sempre, l’imposizione di modelli legata a un'”insoddisfazione coatta” rispetto a ciò che si ha e (quindi) a ciò che si è.
Tutto ciò mi preoccupa in maniera inversamente proporzionale a quanto mi sorprende: non c’è neanche l’idea, molto radicata nella tradizione americana, più che anglosassone in genere, del miglioramento del proprio stato attraverso l’impegno, il lavoro, la dedizione. No: il miglioramento è possibile unicamente se interviene un deus ex machina, che si Xbit o Alessandro Borghese poco importa. Meglio ancora se questo fattore esterno interviene in un ambiente già pieno di soldi.

Mi raccontava una volta l’amico P. che uno dei programmi di RealTime riguarda l’annosa ricerca di un’abitazione da acquistare. I protagonisti, però, non sono due giovani alle prese con mutui ventennali, no: sono persone che hanno centinaia di migliaia di euro a disposizione. L’identificazione di “Pimp My Ride” diventa ora pura ammirazione per qualcosa che è “real”, sì, ma distante, irraggiungibile, intoccabile.

Qualcosa che, probabilmente, abita agli stessi livelli (attico?) del deus ex machina che compare in scena. Eppure, il pubblico ci sta, guarda, si appassiona. Perché? Perché, banalmente, è un modo di dimenticare la propria vita, la propria auto, la propria casa? È sufficiente questa come spiegazione?

Di |2024-05-14T18:05:51+02:003 Agosto 2011|Categorie: Glass Onion, Taxman|Tag: , , , , , |Commenti disabilitati su Pimp My Life

31 anni fa

Lo sapete tutti dell’orrore di ciò che è successo in quel 2 agosto 1980 e in tutti i giorni successivi fino ad oggi, ricolmi di bugie, insabbiamenti, depistaggi. Io mi ricordo benissimo di quando i miei genitori mi raccontarono perché quell’orologio era fermo e cos’era quello squarcio nel muro.

Non saperlo prima, ma impararlo là, nel luogo in cui tutto era avvenuto, ha fatto sì che ogni volta, ogni singola volta che ho messo piede in Piazza Medaglie d’Oro abbia pensato a quel giorno. Anche questo è non dimenticare: credo che talvolta la memoria sia un fardello faticoso, quotidiano e insostituibile. E la stiamo perdendo.

Di |2024-05-14T18:07:46+02:002 Agosto 2011|Categorie: Glass Onion, Taxman|Tag: , , , , |Commenti disabilitati su 31 anni fa

Ladies and gentlemen, rock’n’roll

Pare incredibile, ma esattamente 30 anni fa iniziava le trasmissioni MTV. Si sa che il primo video trasmesso fu “Video Killed the Radio Stars” dei Buggles, ma le prime vere immagini sono state queste.

Capito? Rock’n’roll. Trent’anni dopo, mi pare che MTV sia morta, ma ne vorrei conferma. La guardate? Che guardate? Che c’è su MTV? Lo fanno il rock’n’roll? A rileggere la storia di come e quando MTV è stata portata in Italia, ben prima della nascita della sua branca italiana, ci si commuove: qua si parla di Tele+, di ReteA, di Telemontecarlo. Lacrime. Ed è forse questa sequela di nomi, più che l’anniversario di oggi, che mi fa pensare davvero di avere vissuto con coscienza un’altra era culturale e tecnologica. Mi ricordo lo stare in attesa dei video per poi registrarli su VHS. Lo stare in piedi per vederli, nella fascia da mezzanotte alle 2. Andare a scuola e vantarsi delle clip catturate, come farebbe un cacciatore di farfalle.

Giovanissimi all’ascolto, fidatevi: era una rottura di palle, le videocassette facevano schifo, pesavano e ingombravano assaje. YouTube è molto, ma molto meglio. Un po’ come comprare (quasi gratis) “Farfalle da collezione” in edicola, invece che inseguirle nei boschi.

Nota: nessuna farfalla è stata ferita o uccisa per scrivere questo post. L’autore del blog disapprova la caccia alle farfalle e le collezioni da edicola.

Circondato dai Massimo Volume

Il caso ha voluto che due dei quattro Massimo Volume (che suonano domani all’HanaBi a Marina di Ravenna) saranno intorno a me oggi.

Questo pomeriggio dalle 1530, nell’ambito delle “Prestigiose co-conduzioni femminili dell’ultima settimana della quarta stagione di Maps”, sarà con me ai microfoni Vittoria Burattini, la batterista della band.

Questa sera, invece, metto i dischi (insieme a Enzo “aggiusta i medi” Polaroid) al Bolognetti on the Rocks dopo il concerto di Egle Sommacal, uno dei due chitarristi dei Massimo Volume.

Ascoltate, venite, ballate.

La linea sottile

Quando ci sentiamo al telefono, F. e io parliamo spesso di lavoro. Abbiamo lavorato per molto tempo insieme, poi, come capita, le nostre strade si sono divise: F. se n’è andato da Bologna per una bella opportunità lavorativa che, purtroppo, è scomparsa in maniera disgustosa da un giorno all’altro. Ci siamo trovati, quindi, a parlare di quel mondo magmatico del precariato culturale al quale apparteniamo.

Spesso, purtroppo, nelle nostre telefonate si narra di comportamenti pessimi, meschini o irrispettosi di chi offre lavoro: talvolta, poi, queste pessime maniere caratterizzano anche persone che, sulla carta, dovrebbero essere contro questo modo di porsi, se non altro perché pubblicamente lo attaccano.

E allora, ancora una volta, mi chiedo dove stia questa linea sottile, ma inequivocabilmente esistente, della coerenza e soprattutto quando e perché la si passa.

Che io possa cadere in miseria, pur di continuare (come davvero cerco sempre di fare con tutte le mie forze) a comportarmi in maniera gentile e onesta con tutti quelli con cui ho a che fare, ogni giorno, al lavoro e nella vita.

Di |2024-05-26T17:27:39+02:0026 Luglio 2011|Categorie: I Me Mine, We Can Work It Out|Tag: , , , |1 Commento

L’ultima settimana di Maps!

live at maps vol. 4Vedo avvicinarsi le vacanze, ma con gioia mi accingo, questo pomeriggio, all’ultima settimana di conduzione del programmino. Una settimana particolare perché ogni giorno avrò accanto a me una VIP in co-conduzione (i primi nomi? Grazia Verasani, Beatrice Antolini e Angela Baraldi), ma anche perché oggi esce Live@Maps – vol. 4, la raccolta dei live che si sono svolti da settembre all’altro giorno nei nostri studi.
Trovate tutte le informazioni qua.

Scaricate le quarantotto canzoni, è tutto gratis!

Di |2024-05-26T17:31:42+02:0025 Luglio 2011|Categorie: Eight Days A Week, Things We Said Today|Tag: , , , , |Commenti disabilitati su L’ultima settimana di Maps!

Glory

Il bel blog musicale Any Major Dude with Half an Heart ha pubblicato un post con alcuni brani (da scaricare) che ben rappresentano l’anno 1979.

Tra le varie “Cuba” e “I Was Made for Loving You” compare anche Umberto Tozzi e la sua “Gloria”, descritta come vedete in alto. Lodevole la “partigianeria” per la versione originale e la sostituzione “sole” a “mandolino” nel binomio che comprende la sempre valida pizza (“Margharita”).

Da applauso, però, è il modo in cui l’autore del blog sente il verso “Manchi tu nell’aria”: lo fa diventare quasi il titolo di una canzone dei Pixies.

Di |2024-05-26T17:34:18+02:0022 Luglio 2011|Categorie: I Am The Walrus, I'm Happy Just To Dance With You|Tag: , , , , , , , |Commenti disabilitati su Glory
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