Francesco Locane

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Vita e viti

Un uomo deve svitare trentadue viti per aprire un pannello. Dice: “Non ha senso pensare a quante ne ho tolte o quante me ne rimangono da svitare. Quello che conta è la vite su cui lavoro ora.”

L’uomo, immortalato in Hubble, è a cinquecento chilometri dalla Terra, agganciato con dei cavi a una nave spaziale e lavora con una tuta che gli permetta di sopravvivere senza ossigeno a meno duecento gradi di temperatura per riparare una delle più grandi invenzioni dell’uomo, il famoso telescopio orbitante.

Da quando ho visto quella scena, penso alle viti che mi spettano, ma non giungo a una conclusione.

Di |2024-06-02T18:11:32+02:005 Maggio 2011|Categorie: I Me Mine|Tag: , , , , |Commenti disabilitati su Vita e viti

Quarto viaggio di Maps negli USA

Se il post di ieri si chiudeva con “Signora mia, sono soddisfazioni”, questo si dovrebbe aprire allo stesso modo.

Dopo la comparsa di Maps su Pitchfork nel dicembre 2007, marzo 2008 e marzo di quest’anno, ecco che qualche giorno fa la session registrata nei nostri studi a novembre con i Male Bonding è finita qua.

Ma la cosa che davvero mi e ci inorgoglisce è la definizione che l’articolo dà della radio nella quale lavoro da dieci anni: “one of the largest independent radio stations in Italy”.

Arrossisco.

Nella rete di Facebook

È così che la redazione della rivista Il Mulino ha intitolato una mia breve riflessione sul social network per eccellenza, “estratta” dalla serie di post pubblicata qui alla fine di marzo. E presto un articolo più ampio sulla versione cartacea del prestigioso periodico.

Signora mia, sono soddisfazioni.

Tutto fatto a mano


Dopo cinque anni è una certezza: parlo dell’Handmade Festival, creato con amore e gioia da bei guaglioni per onorare, con concerti, cibi e divertimento, la Festa del Primo Maggio. Andateci: c’è il meglio della musica che si può ascoltare in giro. Gratis.

Qua le informazioni su MySpace, qua su Facebook.

Di |2024-06-02T18:22:18+02:0030 Aprile 2011|Categorie: Eight Days A Week, I'm Happy Just To Dance With You|Tag: , , |Commenti disabilitati su Tutto fatto a mano

Attraverso passaggi da Malazeni

Continua il “tour” (uh!) di “L’ultimo battito”, il racconto scritto per una serata a Modena di un po’ di tempo fa, musicato da Egle Sommacal e, infine, inserito in Attraverso passaggi, un annuario di Malicuvata.

Questa sera intorno alle 18 lo presentiamo, insieme agli altri racconti del volume, da Malazeni, in via Mascarella 84/d, qui a Bologna.

Come al solito, se vi va, passate. Se no, trovate tutto il meritevole volume in download gratuito sul sito di Malicuvata.

Però ci divertiamo di più se passate e scaricate il libro.

Di |2024-06-24T15:53:36+02:0029 Aprile 2011|Categorie: Eight Days A Week, Paperback Writer|Tag: , , , , , , |Commenti disabilitati su Attraverso passaggi da Malazeni

Rivivere scene di film

Una piccola vineria, all’ora dell’aperitivo. Al tavolo dietro il nostro, quattro adolescenti che chiacchierano a ruota libera: parlano di presunte stranezza nel comportamento, legate alla provenienza geografica. La parola rimbalza tra loro, quando uno esclama: “Però i veneti sono davvero assurdi.” Nessuno ribatte, lui continua: “I veronesi, poi, non ne parliamo”.

Silenzio.

“Mia mamma è di Verona”, dice uno dei quattro. Ha la faccia innocente di uno pronto allo strapazzo. Una faccia un po’ alla Trintignant.

Di |2024-06-24T15:56:10+02:0028 Aprile 2011|Categorie: Act Naturally, I Me Mine, I've Just Seen A Face|Tag: , , , , , , , , |Commenti disabilitati su Rivivere scene di film

La nostra piccola città

Sono tornato per le vacanze pasquali nella piccola città.
Nella piccola città si conoscono tutti, si beve e mangia bene a poco prezzo.
Nella piccola città qualcuno si sposa, ha figli e divorzia.
Nella piccola città si è festeggiato l’anniversario dell’Unità d’Italia e il Castello che sovrasta la piccola città è stato colorato di bianco, rosso e verde, non grazie a dei filtri posti davanti ai fari che lo illuminano sempre, ma grazie a faretti comprati appositamente, costati quanto due utilitarie e alimentati a parte. Il Castello è illuminato ogni notte, dal 17 marzo scorso.
Nella piccola città ci sono le buche nelle strade.
Nella piccola città, a Natale, hanno posato sulla piazza sotto la collina del Castello una pista per pattinare “sul ghiaccio” di plastica, che non ha visto neanche un pattinatore scivolare (con difficoltà) su di essa.
Nella piccola città i giovani bevono, fanno casino e sono “mona”. Spesso è vero.
Nella piccola città i giovani hanno delle idee che vengono stroncate sul nascere. Anche questo spesso è vero.

A pochi chilometri dalla piccola città c’è un altro Paese, dove si mangia bene e si beve bene a poco prezzo, dove si organizzano feste e simposi d’arte, dove ai giovani viene data fiducia e denaro (sebbene anche loro facciano casino), dove ogni risorsa naturale viene valorizzata, dove i servizi funzionano, dove tutti parlano due lingue: la loro e quella che si parla nella piccola città.
Sarà un caso che quando torno ultimamente nella piccola città non rinunci mai a fare una visita all’altro Paese?

Le scoperte che ti cambiano il fine settimana (che sia santo o no)

Ok, è vero che sono stato io a introdurre B. a Perle ai porci, la striscia di Stephan Pastis pubblicata ogni mese da Linus. Ma lei mi ha fatto scoprire i cartoni animati tratti dal fumetto: sono qui.
Passo la Pasqua a vedermeli tutti.

[youtube=http://youtu.be/szkmA9gfcXc]

Di |2011-04-22T08:00:00+02:0022 Aprile 2011|Categorie: Glass Onion, I Am The Walrus, Paperback Writer|Tag: , , , , |Commenti disabilitati su Le scoperte che ti cambiano il fine settimana (che sia santo o no)
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