Tomorrow Never Knows

Ritorno alle radici


Se qualcuno mi avesse detto “Tori Amos è tornata alle sue radici”, musicalmente parlando, mi sarebbe preso un colpo: già è un po’ che la mia beniamina non tira fuori un album convincente, ma addirittura arrivare ai “fasti” cotonatissimi di Y Kan’t Tori Read mi sarebbe parso esagerato, persino come suicidio pubblico. Sebbene l’ultimo Night of Hunters sia quanto di più lontano possibile dall’esordio della musicista, è un disco che va a pescare ancora prima: le notizie che sarebbe uscito per Deutsche Grammophon erano un chiaro indizio, ma che l’album avesse un’impronta così classica è stata una sorpresa.

Curioso, poi, il fatto che il titolo del primo disco si riferisse alle lamentele degli insegnanti dell’istituto di musica prestigioso che Tori frequentò da bambina-prodigio sul fatto che non volesse leggere la musica (classica, ovviamente). E invece la pianista la riprende in mano, aiutata da un illuminato produttore dell’etichetta tedesca (ce lo raccontano nel dvd allegato al disco), e prende secoli di musica per creare un ciclo di canzoni… be’, un po’ troppo alla Tori Amos, tematicamente parlando, ma interessanti. Il tutto con voce, piano, fiati e quartetto d’archi.

Quest’ultimo è anche in tour con la musicista: qua sopra potete leggere la recensione che ho scritto sul concerto milanese di più di un mese fa per il numero di Jam in edicola questo mese. Tre su cinque, che è anche il voto che darei al disco. Non sappiamo se Tori ora sappia leggere la musica classica o meno, ma la suona bene. Che sia la strada buona?

Di |2024-05-13T16:06:19+02:0011 Novembre 2011|Categorie: I'm Happy Just To Dance With You, Tomorrow Never Knows|Tag: , , , , , , , , , |Commenti disabilitati su Ritorno alle radici

Metropolitane superficiali

Sul Corriere della Sera on line, c’è una notizia intitolata “La rivincita delle ragazze”: si parla di un sito americano (SubwayCrush), dove gli utenti postano foto di ragazzi belli e aitanti (almeno, la maggior parte di loro) “rubate” in metropolitana. Quale sarebbe la rivincita?

Che le ragazze, per una volta, fanno “le voyeuse”, giudicando gli scatti che loro stesse pubblicano. L’unica regola? “Niente foto di ragazze”. E ti credo: i nickname della maggior parte degli utenti (ben visibili in ogni post) sono maschili. Di questo, però, l’articolista del Corriere non si è accorta, continuando a declinare tutto l’articolo “al femminile”: e allora le dedico l’immortale brano degli Elio e le storie tese.

Di |2024-05-13T17:29:27+02:0012 Ottobre 2011|Categorie: I'm Happy Just To Dance With You, Tomorrow Never Knows|Tag: , , , , , |Commenti disabilitati su Metropolitane superficiali

Cuori e cappellini di lana

Mi ricordo bene di quando vidi il video di “Disillusion”: più di dieci anni fa mi colpii questo bizzarro personaggio che portava la gente sulle spalle in giro per New York. Mai avrei pensato che, una decina di anni dopo, Badly Drawn Boy sarebbe arrivato nella mia trasmissione per suonare dei brani in acustico e fare due chiacchiere. È stato l’ultimo live della quarta stagione di Maps e, quella sera, Damon Gough ha suonato in Vicolo Bolognetti.

Quella che vedete là sopra è la mia recensione del concerto, pubblicata sul numero di “Jam” in edicola in questi giorni. Cliccate, leggetela, comprate il giornale. Nel frattempo, qua sotto, ecco una cover degli Smiths fatta in radio e filmata da LessTV: a momenti scoppiavamo in lacrime…

Di |2024-05-14T17:56:01+02:009 Settembre 2011|Categorie: I'm Happy Just To Dance With You, Tomorrow Never Knows|Tag: , , , , , , , , |Commenti disabilitati su Cuori e cappellini di lana

Telefon

Telefon è un film con Charles Bronson che non ho mai visto, ma che vorrei vedere. Ecco a voi il trailer.

Come avrete capito, il film narra di una serie di cittadini statunitensi, “cellule dormienti” del KGB, che vengono “svegliati” e resi operativi da una telefonata in cui vengono pronunciate alcune parole-chiave.

Il titolo della versione on-line di Libero di ieri pomeriggio è un capolavoro di demenzialità. Però mi chiedo se l’espressione “abbassare-tasse” non sia altro che una parola-chiave tanto quanto “comunisti”, tanto sbraitata da Berlusconi.

Di |2024-05-14T17:56:19+02:007 Settembre 2011|Categorie: Act Naturally, Taxman, Tomorrow Never Knows|Tag: , , , , , |Commenti disabilitati su Telefon

Ho decisamente bisogno di una pausa

E la prova è che l’altro giorno ho preso in mano l’ultimo numero di “Jam”, l’ho sfogliato, e mi sono ricordato solo vedendo la mia firma in fondo a un pezzo che era uscita la recensione del concerto dei Black Heart Procession a cui ho assistito a fine maggio.

Come al solito, potete comprare il giornale o leggere a scrocco l’articolo cliccando sull’immagine sopra. Ma comprate “Jam”, che è bello, su.

Di |2024-06-02T16:19:28+02:0018 Luglio 2011|Categorie: I'm Happy Just To Dance With You, Tomorrow Never Knows|Tag: , , , , , |Commenti disabilitati su Ho decisamente bisogno di una pausa

Mamma, mamma, sono sulla Rivista del Mulino!

Vi ricordate quei tre post pubblicati alla fine di marzo nei quali riunivo alcune riflessioni su Facebook e il modo in cui il social network ha cambiato il web e la comunicazione? No? Be’, nel caso sono qua: parte 1, 2 e 3.

Nel maggio scorso è uscita sull’edizione on line della Rivista del Mulino una specie di rivisitazione riassunta di quei tre post.

Ora, invece, è uscito il terzo numero del 2011 della rivista cartacea: nella sezione “tendenze” c’è un mio saggetto sulla questione, che riprende e rielabora le parole scritte in questo blog all’inizio della primavera.

Di |2024-05-26T17:59:36+02:0011 Luglio 2011|Categorie: The Word, Tomorrow Never Knows|Tag: , , , , |Commenti disabilitati su Mamma, mamma, sono sulla Rivista del Mulino!

John e Dylan su Jam

Il nuovo numero di Jam ospita due mie recensioni: la prima è una rielaborazione del post che ho scritto sul meraviglioso live di John Grant, l’altra, invece, riguarda Dylan Carlson e gli Earth, che sono passati dal Locomotiv di Bologna qualche settimana fa.

Come al solito, se cliccate sull’immagine qui a fianco potete forse leggere qualcosa. Se no, comprate il giornale!

Di |2024-06-02T16:56:17+02:0014 Giugno 2011|Categorie: Eight Days A Week, I'm Happy Just To Dance With You, Tomorrow Never Knows|Tag: , , , , , , , , |Commenti disabilitati su John e Dylan su Jam

L’infantile malattia

La schermata che vedete qua sopra era quella che campeggiava sul sito del quotidiano Libero nel tardo pomeriggio di ieri, con la sconfitta del centrodestra nelle amministrative che ormai era certa. L’errore che ho sottolineato in rosso non è stato corretto per molto tempo, ma il refuso freudiano, la serrata delle sala stampa del PdL di ieri pomeriggio e la nenia ormai continua sui comunisti, indicano davvero un grado di infantilisimo preoccupante tra le fila di una serie di organizzazioni politiche che rappresentano (diciamo così) una buona metà degli italiani.

La destra pare essere un bambino che non accetta rimproveri, castighi e giudizi negativi, che sputazza e scalcia fino all’esaurimento delle forze e che vuole avere sempre l’ultima (brutta) parola.

Non se ne andrà nessuno, dal PdL: prova di questo è che Bondi abbia dato le dimissioni. Oh, così come non se n’è mai andato nessuno dal Pd, che pure perde confronti elettorali a grappolo.

La classe politica più vecchia d’Europa dovrebbe fare tutta un passo indietro: e lo dico a costo di rovinare la festa meritata a due delle più importanti città d’Italia.

Di |2024-06-02T17:18:18+02:0031 Maggio 2011|Categorie: Taxman, Tomorrow Never Knows|Tag: , , , , , , |2 Commenti

Nella rete di Facebook

È così che la redazione della rivista Il Mulino ha intitolato una mia breve riflessione sul social network per eccellenza, “estratta” dalla serie di post pubblicata qui alla fine di marzo. E presto un articolo più ampio sulla versione cartacea del prestigioso periodico.

Signora mia, sono soddisfazioni.

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