Listanchio
Visto che “mi è toccato” farle, ecco le scelte musicali (dischi e live) di quest’anno che sta per concludersi.
I dischi del 2007 (in ordine alfabetico, dieci, tanto per rendersi la vita difficile, tra parentesi recensioni, foto, video, live, tutto d.i.y.):
AAVV – I’m Not There OST
Amor Fou – La stagione del cannibale (blog, Vitaminic, live a Maps)
Bjork – Volta
Burial – Untrue
Colle der Fomento – Anima e ghiaccio (blog)
Daft Punk – Alive 2007
The National – Boxer
Okkervil River – The Stage Names
Radiohead – In Rainbows (blog)
Yeasayer – All Hour Cymbals
I concerti del 2007 (in ordine cronologico, dodici, tra parentesi bla bla bla):
Nine Inch Nails – Alcatraz (Milano) 01.04.07 (blog)
Colle der fomento – Crash (Bologna) 19.05.07
Sonic Youth – Piazza Castello (Ferrara) 06.07.07 (blog)
Tool + Nine Inch Nails – Arena Parco Nord (Bologna) 02.09.07 (blog, foto, video)
The Police – Stadio delle Alpi (Torino) 02.10.07 (blog, foto, video)
Same Old Song + Antelope – Locomotiv Club (Bologna) 11.10.07 (foto)
Stefano Bollani – Aula Magna di Santa Lucia (Bologna) 14.10.07
A Classic Education + Fanfarlo – Locomotiv Club (Bologna) 01.11.07 (foto, foto, video, video)
Liars – Estragon (Bologna) 14.11.07
Okkervil River – Estragon (Bologna) 18.11.07 (foto, video)
David Singer + Laser Geyser + Settlefish – Locomotiv Club (Bologna) 01.12.07 (foto)
Cristina Donà – Estragon (Bologna) 15.12.07 (blog, foto, video)
Sarà questo l’ultimo post del 2007? O vi toccherà il pippone di fine anno?
Comunque. Era la prima volta che vedevo la Donà dal vivo, e avevo nelle orecchie solo voci di gente che mi diceva delle gag che faceva dal vivo. Ora, mi era stata molto simpatica quando era venuta in radio (
Ed è andata così fino alla fine. Ecco, quando un’artista riesce a parlare in maniera intima e scanzonata allo stesso tempo, per me raggiunge qualcosa che molti altri musicisti che ho visto su quel palco e in tanti altri posti non sfiorano neanche. La consapevolezza di sè, della propria bravura e dei propri limiti, ti porta davvero dentro la musica che sta suonando. E si svolazza tutti insieme, ben sapendo che, anche se si dovesse atterrare di culo, ci sarebbe una risata a separarci dal prossimo decollo.


Uno si rende conto di come passi veloce il tempo quando nota che ha parlato di questa data dei Police
Insomma, alla fine i Police sono saliti sul palco allestito al “Delle Alpi” davanti a 65000 persone. Solo il pubblico, visto dall’alto delle tribune, era uno spettacolo. Scaletta ben congegnata, con pezzi più soft per prendere fiato alternati ad altri brani suonati veramente con indole rock: e le età dei tre, sommate, arrivano quasi a 180 anni. Molti brani sono stati riarrangiati, con un picco in una meravigliosa versione di “Wrapped Around Your Finger”, veramente emozionante. Schermi giganti e giochi di luce hanno esaltato una scenografia comunque sobria. E poi, che dire della scaletta? Un successo dopo l’altro, dai cinque dischi usciti in poco più di cinque anni. “Roxanne” ci ha invaso di luci rosse, Sting non si è risparmiato, Stewart Copeland ha percosso ogni cosa, Andy Summers ha fatto il suo (e si anche messo una giacchetta, ad un certo punto: si sa, a volte basta un colpo di freddo…). E’ stato un concerto divertente, ben suonato, che ha coinvolto il pubblico più enorme che mi sia capitato di vedere finora. E alla fine, dopo una versione davvero tirata del primo pezzo di Outlandos d’amour, “Next to You”, tutti a casa sorridenti, dai quindicenni che hanno spulciato nei dischi di papà, ai papà, appunto. E la sensazione di avere visto un mito, sì, venticinque anni dopo, ma pur sempre mito.
Andando all’Arena Parco Nord, mercoledì, mi dicevo: “Pubblicherò sul blog qualcosa a proposito del concerto, ma sarà la terza volta che parlo di Elio e le storie tese. Mi limiterò a delle foto.”
L’
I NIN hanno seguito più o meno le scalette dei concerti del tour di Year Zero. La scaletta di Milano è stata più ricca di classici (ricordo ancora, allora, una “Reptile” da brividi), ma si sono superati in quanto ad allestimento del palco. Il vero motivo, a parte l’età che avanza, per cui mi sono messo a una certa distanza dal palco è stato proprio quello di vedere le luci e gli effetti sul palco dei Nine Inch Nails. Nel loro ultimo dvd, Beside You In Time, è possibile rendersi conto dell’apparato scenico che accompagna alcuni pezzi: è sbalorditivo il lavoro che viene fatto e la precisione con cui lo staff di Reznor e soci agisce sul palco, in perfetta coordinazione con dei musicisti pazzeschi. Ho letto di sospetti di playback, ma sinceramente non credo siano fondati. Reznor è un perfezionista e difficilmente si accontenta di performance mediocri da parte di musicisti e tecnici. Ecco spiegata l’enorme livello della performance dei NIN. E poi hanno fatto “Dead Souls”!


