Tre racconti, due persone, un vino
Amiche e amici, si replica: come già accadde più di otto mesi fa, martedì 19, domani, alle sette di sera, Egle Sommacal ed io vi proponiamo un reading musicale. Il luogo è l’Osteria Il Rovescio, in via Pietralata 75/A, a Bologna: su musiche originali di Egle, leggerò un paio di cosine, due estratti da racconti presenti nella raccolta La guerra in cucina e un racconto inedito. In abbinamento, un vino.
Per saperne di più, cliccate sulla locandina, che magicamente si magnificherà, e andate sul sito di Scritti Erranti, che organizza la rassegna che si apre proprio martedì. Accorrete!
Sapevo solo vagamente chi fosse Robert Lowell, a cui è intitolata la prima traccia del nuovo disco dei Massimo Volume, Cattive abitudini. Ho scoperto che è stato il fondatore della “Poesia confessionale”, ma è divertente (e bellissimo) che la
Forse è vero, forse nessuno di voi l’avrebbe detto, ma eccoci, il disco è già iniziato da qualche secondo e sono loro, proprio loro, non c’è dubbio. Non si sono fatti tentare da impasti di riverberi, basi elettroniche più o meno raffinate, né dai sorrisi della gente sotto il palco più giovane di quando loro stessi avevano iniziato
Sarà paranoia o estrema attenzione, quella che mi fa notare certe piccole cose? Ho trovato nella buca delle lettere il volantino qui a fianco: il mercato delle pizze a domicilio è tremendo, la concorrenza è atroce, e ognuno cerca di conquistare o mantenere una posizione come può. Con offerte, magari. O consegnando il cibo fino a tarda ora. O dicendo che ha il forno a legna.
Ah, le circolari della Gelmini: sono la croce e la delizia degli insegnanti, che probabilmente, ogni volta che il bidello bussa alla porta, sono attraversati da un brivido di terrore. L’ultima trovata del ministro è “Allenati alla vita” (o forse “Allenàti alla vita”? Chissà). Si tratta di un corso teorico e pratico, che dà crediti formativi, in cui gli alunni sono divisi in pattuglie e si esercitano al tiro con la pistola ad aria compressa, nuoto, salvataggio e orienteering. Ne parla anche
Ah, l’Italia. Recentemente Trenitalia ha rinnovato le biglietterie automatiche: nuovo design, veloci, belle, superpiù. E voi direte: bene, era ora. Eh già, ma non ha rinnovato il sistema computerizzato che ci sta dietro. Come capita sul 
Venerdì scorso, 9 settembre. Anzi, il 10, perché era mezzanotte e mezza. La televisione è accesa su RaiUno: c’è un servizio su un uomo che abita a Padova, in una zona malfamata vicino alla stazione. Dice di non essere razzista, e forse non lo è veramente: è solo esasperato dalla delinquenza in strada. Nella noia del venerdì sera non si cambia canale. La trasmissione prosegue, con una voce fuori campo che pare adotti dei temi da Mondo Movie, che ben si adattano al secondo servizio.
Il servizio seguente è su una piattaforma petrolifera: “Uomini in alto mare” è piuttosto sobrio, come contenuti, ma è la prova dello sputtanamento degli Arcade Fire, che vengono usati (nelle parti più corali) come commento musicale.
Oggi sono sei anni che Enzo Baldoni è morto. Qualche minuto fa è stata aperta la “sua” mailing list, quella attraverso cui avevamo conosciuto lui e tanti altri simpatici cazzeggiatori, arguti, intelligenti e ironici. La zonkerlist è aperta di nuovo per 24 ore e già fioccano i messaggi di ricordo. Messaggi teneri, ironici, senza zuccherosità o lacrimevolezze.